Leggere sul web è molto diverso che leggere sulla carta. Questo nuovo modo di leggere (e di scrivere) è ormai così diffuso e collaudato che sta cambiando anche il vecchio modo di leggere sulla carta.
Per anni la carta ci aveva abituato a questo tipo di lettura:
- lenta e consapevole
- omogenea
- lineare
Leggere sulla carta era camminare parola dopo parola, riga dopo riga lungo un percorso predefinito.
Il web invece ci ha consegnato subito un altro tipo di lettura:
- rapida, quasi distratta
- saltellante
- senza confini
Leggere sul web è correre, saltare e volare tra un punto d’interesse e l’altro in tutte le direzioni possibili.
Sul web i testi prima si guardano, poi si leggono. Il lettore tratta una pagina web come una mappa visiva: la esplora dall’alto verso il basso e a zig-zag da destra verso sinistra, alla ricerca di elementi che gli facciano capire subito di cosa si parla (titoli, sottotitoli, parole chiave, grassetti, corsivi, elenchi, riquadri, foto, didascalie, link) e come se ne parla.
Se trova questi elementi e li valuta interessanti è disposto a fermarsi sulla pagina e a leggerla nel dettaglio, se invece non li trova, o li considera poco interessanti, passa oltre. Ci stiamo abituando così tanto a questo modo di leggere le pagine web che lo usiamo anche per leggere sulla carta, quasi senza prestarci attenzione: con i quotidiani e magazine, i curriculum e le tesi di laurea, i depliant e brochure, per esempio.


